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La relazione dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici on. Enzo De Luca

Il contesto di riferimento
La proposta di “Testo Unico” per gli appalti pubblici nasce in un contesto determinato, definito da due scenari fondamentali.
Il primo scenario è quello derivante dagli impegni del Paese nei confronti dell’Unione Europea ed in particolare dall’obbligo di recepimento delle Direttive emanate in materia di appalti pubblici nel 2004; Direttive che hanno avuto l’obiettivo:

  1. 1) di determinare le condizioni della libera circolazione degli operatori economici in tutti gli Stati membri per la loro partecipazione agli appalti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture di importo superiore alle cosiddette “soglie” comunitarie;
  2. 2) intervenire sulla cosiddetta “fase di evidenza pubblica”, propedeutica all’esecuzione dell’appalto, imponendo principi generalmente validi e dunque anche per gli appalti sotto le predette soglie.


Il secondo scenario è quello disegnato dal Titolo V, parte seconda, della Costituzione, che detta i principi della competenza legislativa esclusiva delle Regioni e Province Autonome nelle materie non espressamente riservate allo Stato, e della competenza legislativa concorrente delle stesse Regioni nelle materie in cui allo Stato è riservata la “determinazione di principi generali”.
Il testo del d.d.l. regionale si è mosso dunque su detti scenari:

  • A - rispetto allo scenario europeo:
  1. aderendo ai principi e alle procedure unificati, di cui alle Direttive, per gli appalti tanto di lavori, quanto di servizi e forniture;
  2. riferendosi al “ciclo dell’appalto” quale corpo organico che racchiude le diverse fasi dell’appalto stesso (dalla programmazione fino al collaudo);
  • B - rispetto allo scenario nazionale:
  1. tenendo in conto le competenze esclusive dello Stato che incrociano e interferiscono con quelle concorrenti;
  2. fornendo indirizzi e direttive nelle materie di più immediata competenza regionale.


Ma il d.d.l. regionale, adottato dalla Giunta regionale agli inizi del gennaio 2006, è anche nato in un momento particolare, anticipando cioè il varo del Codice dei Contratti (il DLgs 163/2006, cosiddetto “Codice De Lise”), con il quale ha dovuto in qualche modo fare i conti.

Allegati da scaricare:

Comunicazioni agli Iscritti
30 mag 2017

Accettazione domande esperti, membri commissioni, collaudatori

Si comunica che al 30.05.2017 sono state accettate le domande degli iscritti in allegato.

27 apr 2017

Quota per il funzionamento dell'Ordine - Annualità 2017

Quota per il funzionamento dell'Ordine - Annualità 2017

15 feb 2015

Segnalazione di Esperti, Membri Commissioni Edilizie, e Collaudatori

Con la presente si avvisano gli iscritti che a partire dalla data odierna, l’Ordine di Avellino raccoglierà le adesioni per la formazione degli elenchi di esperti settoriali, membri di commissioni edilizie e di collaudatori secondo il Regolamento in allegato.

11 lug 2011

Informativa previdenziale

Al fine di fornire un modesto contributo di chiarezza in considerazione di una serie di richieste individuali pervenutemi, con la presente provo a schematizzare una casistica ampia, anche se non esaustiva, dei principali obblighi previdenziali e contributivi degli Ingegneri iscritti all'Albo che esercitano in varie forme la libera professione.

28 giu 2011

Approvazione della procedura per la fornitura di calcestruzzo in cantiere

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro, ha diffuso l'allegata circolare in ordine alla procedura per la fornitura di calcestruzzo in cantiere.

16 mar 2011

Firma Digitale

L'Ordine ha da tempo sottoscritto convenzioni, rispettivamente, con le Società Aruba e Visura per il rilascio di Certificati Digitali (Firma Digitale), giusta circolare del 19/05/2010.

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